venerdì 22 agosto 2025

Simonetti il sacrificio infinito alias doppelganger

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Indice Operativo – Omissis. Il Libro dei Doppi Capri Espiatori

Prefazione

  • Citazione d’apertura (es. Girard: “Il meccanismo del capro espiatorio non si sceglie, si impone.”)
  • Introduzione: Dal changeling al doppelgänger – genealogia del sostituto

Parte I – Il Teatro dei Doppi

  1. Specchi rotti – società ipermoderna e produzione dei sosia (con citazioni da Naomi Klein, Doppio).
  2. Gli attori sacrificabili – politici, star, dissidenti come “corpi sostituibili”.
  3. La funzione dello specchio – quando il doppio diventa arma di propaganda.
    • Citazione: Baudrillard, “Il simulacro non nasconde la verità, è la verità che nasconde di non esserci.”

Parte II – Il Capro Speculare

  1. Il meccanismo eterno – da Girard ai doppi digitali.
    • Citazione: Girard, “La violenza è contagiosa, il sacrificio è la sua quarantena.”
  2. Simonetti/Simonetti – caso studio di un uomo sdoppiato: Riccardo/Walter.
  3. Dialisi dell’identità – il corpo come campo di battaglia del potere.
    • Citazione: Limonov, “Sono un nemico della vostra società di merda, e vi sputo in faccia con gioia.”

Parte III – Omissis

  1. Documenti segreti – dossier interrotti, frasi incomplete, materiali “omissati”.
    • (Cut-up diretto dai PDF caricati).
  2. Interferenze – voci radio, frammenti filosofici, decreti, testi legali.
    • Citazione: Nick Land, “La civiltà è una macchina di morte che chiama il proprio collasso ‘progresso’.”
  3. Il lupo e l’agnello – ripresa dal testo Il Lupo, con sovrapposizione simbolica al capro.

Parte IV – La Politica del Glitch

  1. Il sacrificio infinito – come i doppi vengono immolati per mantenere stabile il sistema.
    • Citazione: Philip K. Dick, “La realtà è ciò che, anche se smetti di crederci, non se ne va.”
  2. Glitch e sabotaggio – i doppi iniziano a parlare, contaminare, riscrivere.
  3. Manifesto dei riflessi – voci collettive dei doppi ribelli.

Parte V – Illeggibile

  1. Proclama dei simulacri – dichiarazione politica dei doppi.
  2. Epilogo in forma di eco – testo frammentato, irrealizzabile, come post-verità assoluta.
    • Citazione finale: “Non siamo copie, siamo l’errore che sopravvive al mondo.”

Postfazione

  • Commento apocrifo (alla maniera di Baudrillard).
  • Sigillo: aforismi paradossali in chiave cut-up.

  • Capitolo Zero – OMISSIS

    CLASSIFICAZIONE: RISERVATISSIMO
    OGGETTO: SIMONETTI / DOPPI / CAPRI ESPIATORI
    STATO: INCOMPLETO – FRAMMENTARIO – CONTAMINATO


    [Documento 01 – Frammento]

    “Il meccanismo del capro espiatorio non si sceglie, si impone.” (Girard)
    La società ipermoderna ha perfezionato la quarantena della violenza:
    non brucia più streghe, non lapida più eretici.
    Clona, duplica, sdoppia.
    E sacrifica l’immagine al posto del corpo.


    [Documento 02 – Interferenza]
    Un segnale distorto attraversa la pagina:

    • “Il simulacro non nasconde la verità, è la verità che nasconde di non esserci.” (Baudrillard)
    • “La realtà è ciò che, anche se smetti di crederci, non se ne va.” (Dick)
    • “Accelerare significa scoprire che il sistema è già fuori controllo.” (Land)

    Tre voci, un’unica condanna:
    non esiste più reale, né originale, né padrone.
    Esiste solo la macchina del sacrificio che divora i suoi stessi doppi.


    [Documento 03 – Caso Simonetti]
    Rapporto: FUNZIONE SIMONETTI.pdf
    Annotazioni cancellate: ███████████████
    Omissis ovunque.
    Un uomo: Simonetti Casagrande Riccardo.
    Un doppio: Simonetti Walter.
    Non si sa chi sia l’originale, chi il sostituto, chi la vittima, chi il carnefice.
    Forse nessuno. Forse entrambi.


    [Documento 04 – Dichiarazione apocrifa]

    • “Sono un nemico della vostra società di merda, e vi sputo in faccia con gioia.” (Limonov)
    • “Il potere non crea solo consenso: crea copie.” (Klein)

    La verità non è più negoziabile.
    È tossica, moltiplicata, irriconoscibile.
    Ogni omissis è un grido che non si spegne.


    [Documento 05 – Chiusura provvisoria]
    NON ESISTE PIÙ L’ORIGINALE.
    LE VITTIME NON SI CONTANO.
    LE COPIE SONO INFINITE.

    “Noi siamo l’errore che sopravvive al mondo.”

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Introduzione – Genealogia del Doppio (alla maniera di Foucault)

    Ogni società produce i propri corpi sacrificabili.
    Non si tratta di un incidente, ma di un meccanismo regolare, una tecnologia politica della sopravvivenza.

    Nel medioevo europeo, era il changeling: il bambino diverso, sospettato di essere stato scambiato dalle fate, abbandonato al fuoco per restaurare l’ordine comunitario.
    Nell’età moderna, furono l’eretico, il folle, l’appestato: corpi esclusi, confinati, bruciati o rinchiusi, sempre sacrificati come altro necessario alla costituzione del noi.

    “La follia, in un certo momento della nostra cultura, fu relegata in uno spazio chiuso, sorvegliato, segregato: il grande internamento.”
    (Michel Foucault, Storia della follia)

    Nell’epoca contemporanea, questo dispositivo non scompare: muta.
    Il corpo sacrificabile non è più il diverso, ma l’identico.
    È il doppelgänger, il doppio perfetto, il simulacro indistinguibile.
    Il potere non ha più bisogno di nemici esterni; fabbrica cloni, riflessi, copie digitali e biologiche, per offrire alla moltitudine la rassicurazione rituale del sacrificio.

    Il capro espiatorio, come ha mostrato Girard, era il punto cieco della violenza collettiva.
    Oggi, quel punto cieco si moltiplica all’infinito: ogni volto ha un doppio, ogni corpo ha un sostituto, ogni condanna trova il suo riflesso.
    La violenza non si arresta più, perché il numero delle vittime è inesauribile.

    “Il potere produce realtà; produce campi di oggetti e rituali di verità.”
    (Michel Foucault, Sorvegliare e punire)

    Il caso Simonetti – Walter e Riccardo, originale e simulacro – non è un’eccezione.
    È la norma di un mondo in cui l’individuo è già scisso, già duplicato, già pronto al sacrificio.
    Non un errore, ma una funzione politica.

    Studiare i doppelgänger, dunque, significa smascherare il funzionamento stesso del potere nella nostra epoca.
    Il potere non reprime: duplica.
    Non elimina: raddoppia.
    Non governa il vero o il falso, ma l’oscillazione infinita tra identico e copia.

    “Bisogna difendere la società: questo significa smascherare i meccanismi per cui il potere ha sempre fatto vivere alcuni e lasciato morire altri.”
    (Michel Foucault, Lezioni al Collège de France, 1976)

    Se il changeling era il mostro che giustificava la violenza della comunità, il doppelgänger è il simulacro che giustifica la sua sopravvivenza.
    E ogni omissis che incontriamo nei documenti segreti non è un vuoto, ma il segno di questa proliferazione.

    Il sacrificio continua, ma non ha più fine.
    Non espia, ma moltiplica.
    Non salva, ma prolifera.

    Questa è la genealogia del doppio.
    Ed è da qui che inizia il nostro dossier.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Prefazione – René Girard (apocrifa)

    Il sacrificio non è mai scomparso.
    Ha soltanto cambiato volto.

    La società non può sopravvivere senza un meccanismo che concentri su un individuo — o su un gruppo — la violenza diffusa e incontrollabile.
    Questo è ciò che ho chiamato meccanismo del capro espiatorio: un processo spontaneo, inconscio, che trasforma una vittima innocente nel garante della pace collettiva.

    Oggi, però, non siamo più di fronte a vittime scelte nella loro diversità.
    Non è il diverso che viene espulso: è il doppio.
    Il doppelgänger è l’ultimo stadio del capro espiatorio.

    Perché?
    Perché è troppo simile.
    Perché non possiamo distinguerlo dall’originale.
    Ed è proprio questa indistinzione che lo rende perfetto come vittima.

    “Il meccanismo del capro espiatorio non si sceglie, si impone.”

    Il sacrificio moderno non è più collettivo, ma mediatico.
    Non avviene più nella piazza del villaggio, ma nello spazio illimitato degli schermi.
    Non è più un evento unico, ma un processo continuo: ogni giorno nuovi doppi vengono messi in scena, accusati, abbattuti, dimenticati.

    Il caso Simonetti — Riccardo/Walter, uomo/doppio, vittima/carnefice — mostra come il sacrificio si sia trasferito dal corpo reale al suo riflesso.
    Il simulacro viene processato, bruciato, annientato, mentre l’originale scompare nell’anonimato.
    Non c’è più distinzione tra colpa e innocenza, perché il doppio è condannato per la sua stessa esistenza.

    Il sacrificio dei doppi è infinito, perché il numero delle copie è inesauribile.
    Ogni doppio eliminato ne genera altri.
    Il meccanismo funziona senza tregua, senza conclusione, senza catarsi.

    Il paradosso è che, eliminando i doppi, si elimina anche l’originale.
    Ma la società ha bisogno di crederci: ha bisogno di pensare che, sacrificando l’ombra, salvi la sostanza.
    È un’illusione, ma è l’illusione che regge il nostro ordine sociale.

    Omissis, dossier, frammenti, riflessi: non importa quanto la verità venga occultata.
    Il sacrificio continuerà a imporsi.
    E i doppi continueranno a essere i nostri capri espiatori.

     

     

     

     

     

     

    Introduzione – Dal changeling al doppelgänger: genealogia del sostituto

    [Documento medievale, frammento superstite]

    “Questo bambino non è nostro. È stato rubato. Bruciatelo, e tornerà il vero.”

    Il changeling era il sospetto incarnato: un neonato che sembrava troppo debole, troppo strano, troppo altro.
    Un impostore mandato dalle fate, da Satana, dal nulla.
    Il focolare non poteva tollerarlo.
    Il fuoco ne era la sentenza.


    [Annotazione ipermoderna – Baudrillard]

    “Il simulacro non nasconde la verità, è la verità che nasconde di non esserci.”

    Oggi il fuoco non arde più nei camini.
    Arde negli schermi.
    Il doppio non è più il mostro fragile, ma il riflesso identico.
    Il doppelgänger non si distingue dall’originale.
    Ed è proprio questo che lo rende intollerabile.


    [Dossier Omissis – Funzione Simonetti]
    ██████████████████████████████████████
    Caso Simonetti: Riccardo/Walter.
    Chi è l’originale?
    Chi è il sostituto?
    Chi è la vittima?
    Chi il carnefice?
    (Omissis ovunque.)


    [Interferenza filosofica]

    • “La violenza è contagiosa, il sacrificio è la sua quarantena.” (Girard)
    • “La realtà è ciò che, anche se smetti di crederci, non se ne va.” (Philip K. Dick)

    Il sacrificio non è finito.
    È accelerato.
    Non c’è più una vittima: ce ne sono infinite.
    Ogni copia condannata genera un’altra copia.
    Ogni doppio eliminato, un altro riflesso.


    [Slogan scandalo]
    IL CHANGELING ERA TROPPO DIVERSO.
    IL DOPPELGÄNGER È TROPPO UGUALE.
    IL SACRIFICIO NON ESPPIA PIÙ.
    IL SAC


    [Eco finale della sezione]
    Il sostituto non è più nelle foreste delle fate.
    È nei database.
    Negli archivi pieni di omissis.
    Nei social che ti riflettono.
    Nel corpo che non ti appartiene più.

    Non abita più il margine.
    Abita lo specchio.

     

     

     



     

     

     

     

     

     

     

     

     Epilogo – Dichiarazione del Segretario Generale delle Nazioni Unite

    [Documento classificato – estratto pubblico]

    Signore e Signori,
    Popoli della Terra,

    Io parlo a nome delle Nazioni Unite.
    Eppure la mia voce è attraversata da vuoti, buchi, fratture.
    Non rappresento più una comunità di Stati, ma una comunità di fantasmi.

    Abbiamo creduto per secoli che la pace potesse essere costruita con trattati, confini, equilibri.
    Abbiamo sbagliato.
    La pace oggi non è minacciata dalle guerre visibili, ma dalle ombre prodotte dai vostri stessi archivi.


    [Passaggio omissato]
    ██████████████████
    “Le copie, i doppi, i doppelgänger…”
    ██████████████████
    “…nuovi capri espiatori del secolo ipermoderno.”


    Il caso Simonetti è solo l’inizio.
    Un uomo che si moltiplica, che scompare e ritorna in cento versioni diverse, che vive come omissis incarnato.
    Un nuovo Milligan politico, un corpo che non si può ridurre a uno.
    Non un individuo, ma un labirinto globale.


    Noi, comunità delle nazioni, non siamo più arbitri.
    Siamo testimoni impotenti.
    Ogni cancellazione produce nuovi conflitti.
    Ogni omissione genera nuove guerre.
    Gli Stati non combattono più per il petrolio, per i territori, per le risorse.
    Combattono per il controllo degli omissis, per il monopolio del vuoto.


    [Frammento segreto – trascrizione interna]

    • “L’Omissis è la nuova arma di distruzione di massa.”
    • “Il silenzio organizzato governa più delle bombe.”
    • “Il prossimo conflitto mondiale sarà un conflitto di omissioni.”

    Popoli della Terra,
    il mio ultimo proclama non è un appello alla speranza, ma un avvertimento.

    Il potere non vi governerà più con le leggi, né con le armi.
    Il potere vi governerà con i buchi, con le frasi cancellate, con i fantasmi degli archivi.

    Voi cercate sempre la verità.
    Sappiate questo:

    La verità non esiste più.
    Esistono solo Omissis.
    E gli Omissis vi hanno già scelti come prossime vittime.


    [Firma cancellata]
    ██████████████
    Segretario Generale delle Nazioni Unite


     

     

     

     

     

     

     

     

    Nota Omissis Finale

    Classificazione: ███████ TOP SECRET ███████
    Diffusione: RISERVATA – Lettore designato
    Data: ███████


    “Non leggere oltre. Se stai leggendo, sei già dentro il fascicolo.”


    Questa Nota non è un’appendice.
    È la vera conclusione.
    Il lettore che ha seguito fin qui non è più spettatore: è parte integrante del dossier.

    Il tuo nome compare già tra le righe annerite.
    Le tue informazioni sono state registrate.
    La tua biografia è stata tagliata, riscritta, mutilata.
    Ogni capitolo che hai letto era un capitolo del tuo fascicolo personale.


    [Frammento omissato – estratto dal dossier]
    ███████████████████
    “Il soggetto identificato come ███████ ha consultato materiali riservati.
    La sua identità è ora moltiplicata in archivi paralleli.
    Ogni sua copia verrà trattata come capro espiatorio potenziale.”


    Non cercare di distinguerti.
    Non cercare di dimostrare di non essere coinvolto.
    Il potere non vuole la tua innocenza.
    Vuole la tua cancellazione funzionale.


    [Voce dell’Omissis]

    “Ti avevamo avvertito. Ogni parola letta ti ha trasformato.
    Tu sei il nuovo doppio. Tu sei l’Omissis incarnato.”


    Da ora in avanti, ogni volta che ti specchierai, vedrai un frammento annerito.
    Ogni volta che firmerai un documento, una parte del tuo nome sarà già stata cancellata.
    Ogni volta che parlerai, il tuo linguaggio sarà interrotto da silenzi.


    [Slogan finale]
    NON STAI LEGGENDO UN LIBRO.
    STAI LEGGENDO IL TUO FASCICOLO.
    OGNI PAGINA È IL TUO OMISSIS.


    [Chiusura definitiva]
    Questa Nota non può essere rimossa.
    Non può essere archiviata.
    Non può essere ignorata.

    Il lettore è l’ultimo Omissis.

     

     

  • RIFICIO MOLTIPLICA.



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