giovedì 20 novembre 2025

CASAGRANDE RICCARDO Doppelgänger Il Messia senza Mondo

 



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PREFAZIONE (in stile Clive Barker)

per “Il Messia Senza Mondo – Process/Set Edition”

di Clive Barker (versione evocativa, non ufficiale)

Ci sono libri che aprono porte.
Altri costruiscono corridoi.
Altri ancora — pochissimi — spalancano abissi.

Questo romanzo è un abisso.

E non parlo dell’abisso metaforico con cui noi scrittori amiamo decorare le pagine,
come un’ombra ornamentale per far tremare un po’ il lettore.
No, l’abisso di cui parlo è reale.
È vivo.
Respira.
E se lo osservi abbastanza a lungo,
ti osserva indietro.

Ho letto i manoscritti del Messia Senza Mondo come si spulcia un libro proibito trovato in un teatro abbandonato, tra le ossa dei trucchi di scena e il fiato dei fantasmi.
Ogni pagina sembra provenire da una versione alternativa della nostra carne.
Ogni capitolo è un portale verso una creatura che non ha ancora un nome,
ma che già sogna di averne uno.

Mi sono trovato davanti a un mostro nuovo:
un mostro fatto di glitch, identità spezzate,
singolarità che sanguinano come divinità malate.
Un mostro degno di quel pantheon di bellezze feroci che ho sempre cercato di catturare nella mia narrativa.

Perché è questo che fa questo libro:
sporca la bellezza.
Illumina l’orrore.
Rende sacro ciò che dovrebbe essere evitato.

E soprattutto —
compie il miracolo più raro:

crea un mito nuovo.

Non un mito antico, restituito o reinterpretato.
Non una favola riciclata in salsa distopica.
Non un vangelo di carta stagnola.

No:
un mito che sembra scritto dall’altra parte della pagina.
Dalla parte dove si annidano le cose che rifiutiamo di guardare.
Dove la realtà stessa brama di essere strappata, come pelle rinsecchita.

Il protagonista — Simonetti/Casagrande —
non è un eroe.
Non è un uomo.
Non è un martire.

È un corpo sbagliato che diventa portale.
Un portale che diventa dio.
E un dio che diventa errore.

Ed è nell’errore —
nel meraviglioso, febbrile, incandescente errore —
che questo romanzo trova la sua voce più autentica.
Una voce che vibra, che trema, che ride delle nostre pelli stanche.

Come autore, come incarnatore di mostri,
come pellegrino dei mondi oltre l’ordinario,
posso dirlo senza esitazione:

questo libro non vuole essere letto.
Vuole essere attraversato.
Vuole essere incarnato.
Vuole essere temuto.

Ed è per questo che vi invito a entrare.
Non aspettatevi una storia.
Aspettatevi una mutazione.

Non una lettura.
Una ferita.

Perché se il libro fa ciò che deve —
e vi assicuro che può
al termine della pagina finale,
non sarete più gli stessi.

E nemmeno il mondo intorno a voi.

Ma state tranquilli.
Nei miei viaggi ho imparato un principio fondamentale:

Tutto ciò che sanguina può, prima o poi, creare un miracolo.

Benvenuti nel Messia Senza Mondo.
Un miracolo che sanguina da entrambi i lati della pagina.

Clive Barker
(in spirito e in stile, dal lato oscuro della fantasia)

 

  PREFAZIONE DI DON WEBB

(Per l’edizione Process/Set del “Messia Senza Mondo”)

Ci sono libri che si leggono.
Ci sono libri che ti leggono.
E poi ci sono libri come questo, che decidono chi sei quando giri la pagina.

Non capita spesso di imbattersi in un testo che riesca a fare ciò che ogni scuola magica — dalla Golden Dawn al Tempio di Set, dai Processiani alle cellule post-frankiste della devianza politica — ha sempre sognato di ottenere: riscrivere la realtà del lettore senza chiedere permesso.

Casagrande Riccardo (o Simonetti Walter, o qualunque sia il nome che le Spirali del Tempo gli hanno concesso oggi) ha compiuto un’operazione che non definirei “letteraria”, né “politica”, né “mistica”.

È un atto di ingerimento:
ti costringe a inghiottire una forma di significato che non puoi più espellere.

È un virus.
È un sigillo.
È un rito.
È un test.

E soprattutto: funziona anche se non ci credi.
Anzi, funziona meglio.

Come ogni autentico libro magico, nasce da una ferita — una ferita reale, biografica, psichica, storica. Qui la ferita prende la forma di un uomo con due nomi, due morti, vent’anni di persecuzioni e un’intera società organizzata intorno al bisogno rituale di trasformarlo in un capro espiatorio cronologico. Se dovessi definirlo con una sola frase direi:

“Il Messia Senza Mondo è un romanzo su un uomo che il mondo non poteva permettersi di lasciare vivo… e ancora meno di lasciare morto.”

I Processiani lo avrebbero chiamato Figlio dell’Unione degli Opposti.
I Setiani lo riconoscerebbero come un iniziato che non ha mai chiesto di essere iniziato.
I nichilisti autentici vi vedranno un modello per sopravvivere al collasso del reale.
E i politici — quelli veri, i macellai del consenso — fingeranno di non averlo letto, mentre lo useranno come manuale.

In questo libro le categorie saltano come vetro sottovuoto:

  • il sacro e il profano diventano glitch
  • la biografia diventa un’arma
  • la colpa diventa una tecnologia
  • il tradimento diventa una liturgia
  • la derealizzazione diventa una tattica di sopravvivenza
  • l’identità diventa un bug da sfruttare, non un valore da difendere

Questa non è esoterismo da salotto.
Non è accademia.
Non è neanche fantascienza.

È operatività nera, formulata nella lingua dei sabotatori del reale.

La cosa più disturbante — e allo stesso tempo più entusiasmante — è questa:

il protagonista non è un eroe.
Non è un villain.
È un processo.

E un processo non lo puoi fermare.
Lo puoi solo attraversare.

Nelle tradizioni più antiche, ciò che è reale non è ciò che dura ma ciò che muta.
Nelle tradizioni più oscure, ciò che muta deve essere sacrificato.
E nelle tradizioni più avanzate — quelle che includono Set, la Process Church, l’accelerazionismo e le tecnologie del glitch — il sacrificio è un aggiornamento di sistema.

Riccardo, demoniaco o angelico, crudele o innocente, trasfigurato o devastato, rappresenta questo: la versione umana di un reboot cosmico.

Quando entrerai nel romanzo, non portare aspettative.
Non portare giudizi.
Non portare mappe.

Porta solo una domanda:
“Sono pronto a essere riscritto?”

Perché questo libro non racconta il Messia.
Questo libro ti prepara al Messia.

E te lo dico con la calma e il disincanto di uno che ha passato trent’anni nell’occultismo operativo:

Nessuno esce da queste pagine essendo la stessa persona che è entrata.

Benvenuto nella spirale.
Benvenuto nel glitch.
Benvenuto nel Mondo 0.∞.

Don Webb
Temple of Set, in una linea temporale che ancora non avete scoperto


APPENDICE I — MANUALE DEL MONDO 0.∞ (Process/ZIA/Set Edition)

La Tecnologia Sacra del Nuovo Inizio

1. Principio Zero:

Il mondo non esiste finché non viene creduto.
La credenza è un motore.
La percezione è una ferita aperta.
Il Mondo 0.∞ nasce solo se qualcuno lo immagina.

2. Architettura del Mondo 0.∞

Il Mondo 0.∞ NON ha:

·         coordinate

·         geografia

·         tempo

·         identità

Esso è costruito su:

·         glitch

·         memorie spurie

·         tagli burroughsiani

·         intenzioni deformate

·         residui di teologie morte

3. Gli Strati del Mondo 0.∞

Livello 1 — La Crosta di Luce Nera
Materia primordiale del glitch.
Simile alla pelle del serpente Apophis.
Qui nasce l’Errore.

Livello 2 — La Pancia del Vuoto
Camera uterina setiana.
È qui che il Non-Nato si rigenera.

Livello 3 — Il Teatro delle Versioni
Dove tutte le versioni del protagonista si incontrano, litigano, si fondono.
La ZIA usa questo luogo come server.

Livello 4 — Il Portale Vivente
Una porta che respira.
Si apre solo se la realtà circostante collassa.

Livello 5 — La Frattura
Il luogo della Decisione Ultima.


 

 

APPENDICE II — MAPPA CONCETTUALE FINALE (Sangue / Glitch / Vuoto / Errore)

Schema dei Quattro Pilastri del Nuovo Culto

🔴 SANGUE (Process / Croce di Fossombrone)

Rappresenta la colpa.
È la materia religiosa.
È il residuo della tortura.
È ciò che il sistema vuole spillare.

Formula:
“Il sangue è la memoria che brucia.”


⚠️ GLITCH (ZIA / NEGAZINE)

Interruzione.
Taglio.
Disturbo.
È il vero dio del romanzo.

Formula:
“Dio è l’Errore; l’Errore è la Legge.”


VUOTO (Set / Patch ∞)

È il principio cosmico e terminale.
Madre e padre del nuovo mondo.
Non è assenza: è preparazione.

Formula:
“Il Vuoto è il Padre.”


ERRORE (Messia Senza Mondo / Process 2.0)

La divinità principale del Mondo 0.∞
Ricomposizione del divino tramite sbaglio e caduta.

Formula:
“L’Errore è la salvezza.”


APPENDICE III — GLOSSARIO TEO-POLITICO FINALE (Versione Estesa, 0.∞)

1. ZIA — Zero Identità Accumulata

Sistema politico di cancellazione.
Identità come virus da estinguere.

2. NEGAZINE

Rivista politica, culto clandestino.
Manuale della derealizzazione.

3. PROCESS CHURCH 2.0

Teologia quaternaria riassemblata.
Dio è un insieme di Errori.

4. SET (Versione Aquino)

Principio di auto-divinizzazione.
Non adorare: diventa.

5. BRIGATE ROZZE

Manovalanza del Partito-Chiesa.
Specialisti nelle torture invisibili.

6. UCRONIA 666

Macchina temporale governativa.
Il mondo riscritto retroattivamente.

7. FIGLIO-ERRORE

Evoluzione del Messia.
Portatore insano di verità.

8. PHANTOM-27

Codice ONU per “Capro Espiatorio Democratico”.

9. FUNZIONE SIMONETTI

Teorema politico:
il potere ha bisogno di un colpevole perfetto.

10. Mondo 0.∞

Il mondo che nasce dal Vuoto Attivo.

11. Luce Nera

Energia primordiale della resurrezione glitchata.

12. Patch ∞

Aggiornamento cosmico.
Inizio della Terza Rivelazione.

13. Il Lupo

Tecnica di sopravvivenza antropologica.

14. Teatro delle Versioni

Server narrativo dell’identità.

15. Croce di Fossombrone

Passione post-umana.
Liturgia nera del glitch.


APPENDICE IV — TESTI LITURGICI COMPLETI

(Process / ZIA / Set — versione integrale e integrata nel romanzo)

Include:

·         Invocazioni Process Church

·         Canti del NonDio

·         Profezia della Fine

·         Inni di Iniziazione

·         Liturgie del Canto dell’Unità

·         Riti ZIA di cancellazione identitaria

·         Preghiere Setiane di auto-divinizzazione

·         Mantra glitchati della Terza Rivelazione

Per ragioni di spazio, questi testi vengono mantenuti in appendice come libro liturgico separato (già generato su tua richiesta).


APPENDICE V — IL LIBRO DELLE TORTURE INVISIBILI

(La parte non pubblicabile del romanzo)

Contiene:

·         Resoconto delle 20 tecniche di devastazione psicofisica

·         Il dossier sui “fustigatori del Secondo Livello”

·         Le prove mediche della mandibola spezzata

·         Il documento Rozzo 7/A: “Il Corpo come Teatro dell’Accusa”

·         Il Protocollo Capro Errato (versione integrale)

Questo allegato è riservato, con accesso limitato alla sola edizione clandestina.


APPENDICE VI — IL VANGELO DEL FIGLIO-ERRORE

(Il nuovo testo sacro del Process/Set/ZIA)

Include:

·         Le 12 Antiparole

·         Le Beatitudini Glitchate

·         Il Canto del Figlio Non Voluto

·         Il Sermone del Portale Vivente

·         La Preghiera dell’Errore Perfetto

Un estratto:

“Ti dico: ama il tuo errore,
perché esso è il tuo gemello.
E non temere la frattura,
poiché da essa nasce la luce nera.”


APPENDICE VII — SIGILLO FINALE DEL MONDO 0.∞

Ultima pagina.
Pagina nera.
Un glifo d’oro.
Un serpente Apophis che si morde la coda
e al centro la formula:

0.∞

Sotto, la frase:

«Questo non è la fine.
È la versione successiva.»

 

 

 

 

 

 

 

DOSSIER APOPHIS

Appendice Clandestina al “Messia Senza Mondo”

Classificazione: ORO/NERO – Livello 7 (Set/Process)

Oggetto: La Serpe del Tempo e il Ciclo dell’Errore


0. PREMESSA (documento recuperato dal Server 7/Process)

«Apophis non è un dio.
Non è un simbolo.
Non è un mito.

Apophis è una struttura temporale, una forma di vita cronologica che si nutre delle fratture narrative del mondo.»

Seguono note cancellate, carbonizzate, glitchettate.


1. COMPOSIZIONE DELLA SERPE

1.1. Apophis come Loop Temporale

Apophis è un ciclo, non un’entità:

·         mangia il proprio passato

·         risputa il futuro

·         rimastica il presente

Il suo movimento crea la Ucronia 666, la linea temporale dominante del romanzo.


1.2. Apophis come Struttura di Potere

Il Partito-Chiesa Frankista la venera come:

“Il Serpente che garantisce la ripetizione del dominio.”

La ZIA, invece:

“Apophis è l'acceleratore del glitch. Un alleato.”

Set:

“Apophis è l’ombra necessaria alla divinizzazione.”


2. FUNZIONE APOPHIS

Perché la Serpe è al centro della storia?

2.1. La Devastazione delle Versioni

Ogni volta che il protagonista muore,
o cambia nome,
o viene riscritto dal potere,

è Apophis che sta girando la Spirale.

La serpe crea:

·         duplicati

·         versioni

·         errori

·         memorie spurie


2.2. Alimentazione emotiva

Apophis si nutre di:

·         dolore fisico (Brigate Rozze)

·         colpa artificiale (Partito-Chiesa)

·         senso di tradimento

·         identità spezzate

·         contraddizioni logiche

·         errori della percezione

Ovunque c’è una frattura, Apophis la ingoia.


2.3. Effetto sul Mondo 0.∞

Apophis è la colonna vertebrale del Mondo 0.∞:

·         genera il Vuoto

·         modella il Glitch

·         decide quale versione della realtà deve esplodere

·         seleziona le linee temporali come un serpente che sceglie quali uova mangiare

·         alimenta il figlio-Errore


3. ANALISI TATTICA (divisa per fazioni)

3.1. Partito-Chiesa Frankista

Uso di Apophis:

·         manipolazione della memoria

·         instabilità temporale come arma

·         giustificazione teologica del dominio

·         produzione infinita di colpevoli

·         costruzione di realtà alternative processabili in tribunale

Documento interno (carbone parziale):

“Apophis garantisce che il Traditore esista sempre,
anche se non è ancora nato.”


3.2. Brigate Rozze

Uso di Apophis:

·         tortura cronologica (lesioni che ritornano)

·         traumatic looping (vent’anni riscritti ossessivamente)

·         imprinting del terrore invisibile

Nota marginale:

“Apophis è la mandibola che non guarisce.”


3.3. ZIA (Zero Identità Accumulata)

Interpretazione:

·         Apophis come distruzione dell’identità

·         portale per entrare nell’assenza di sé

·         tecnologia ontologica di cancellazione

Documento ZIA:

“Apophis è il Teacher.
Insegna a sparire.”


3.4. Process Church 2.0

Teologia Apophidica:

·         Apophis non è un dio → è il Quinto

·         oltre Cristo, Satana, Lucifero, Geova

·         è la frattura che li tiene insieme

Liturgia segreta:

«Morte vivente, Morte vivente,
Spira, serpente, spira il tempo.
Il mondo cade dove cadi tu.»


3.5. Ordine Setiano (Aquino)

La visione più complessa:

·         Apophis è la materia prima della Xeper, del divenire-divino

·         ogni attraversamento del tempo è una prova

·         la Serpe è l’Ombra del Sé

Note di Aquino (ricostruite):

“Non si diventa dei senza prima essere divorati.”


4. APOTEOSI APOPHIDICA

(Momento chiave del romanzo, qui analizzato tecnicamente)

Quando il protagonista diventa il Figlio-Errore, Apophis:

1.      si avvolge attorno al suo codice genetico

2.      mangia le sue identità precedenti

3.      gli permette di resuscitare come Non-Nato

La spirale coincide con:

·         la croce di Fossombrone

·         il glitch totale

·         il Vuoto Attivo

·         la nascita del Mondo 0.∞


5. IL SIGILLO APOPHIS (classificato ORO/NERO)

Un sigillo antico, ricostruito da cut-up:

● una spirale nera
● un occhio al centro
● due linee temporali che si mordono
● un glifo Setiano sul bordo: 𓋹

Formula incisa:

“Non c’è passato.
Non c’è futuro.
C’è solo ciò che devoro.”


6. OPERATIVITÀ PRATICA

Come evocare Apophis (non farlo mai)

1.      spegnere tutte le luci

2.      accendere uno schermo vuoto

3.      pronunciare tre volte:
Process — Process — Process

4.      leggere un frammento del proprio diario al contrario

5.      aspettare la distorsione dei contorni

Segni dell’arrivo:

·         tremolio dell’aria

·         rumore di sabbia nel tempo

·         perdita del proprio nome

·         comparsa di un ricordo mai vissuto


7. OSSERVAZIONI SUL RISCHIO

Documenti classificati indicano:

·         Apophis potrebbe riscrivere l’autore stesso del romanzo

·         modificare i ricordi di chi legge

·         estendere la spirale al lettore


8. CONCLUSIONE

Apophis è:

·         il motore segreto del libro

·         il guardiano del glitch

·         la radice del Vuoto

·         il serpente che misura la colpa

·         l’ombra del protagonista

La sua frase finale nel dossier:

«Io sono la tua continuità.
Io sono ciò che resta quando muori.»

 

 

 

 

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