CASAGRANDE RICCARDO
LA CHIESA DEL
NICHILISMO di Emanuele
Severino
Bibbia apocrifa dell’essere
che non può finire
Incipit definitivo
La Chiesa del Nichilismo
Questo libro non inizia.
Perché nulla deve cominciare.
Ogni inizio è una concessione al tempo,
e il tempo è la prima teologia dell’Occidente.
Dove si dice “prima”,
si è già deciso che qualcosa può non essere.
E questa decisione è la follia originaria.
La Chiesa del Nichilismo nasce qui:
non da una rivelazione,
ma dall’impossibilità di rivelare ancora.
Non proclama una verità nuova,
perché il nuovo è la maschera più resistente del nulla.
Non annuncia una fine,
perché la fine è la promessa con cui il mondo
continua a esigere fedeltà .
Essa constata.
Constata che l’essere non è mai entrato nel divenire.
Constata che il nichilismo non è una crisi,
ma la forma normale della civiltà tecnica.
Constata che la salvezza è un dispositivo narrativo
inventato per rendere abitabile l’errore.
Questa Chiesa non combatte il nichilismo.
Lo assume fino al collasso.Quando il nichilismo dice
“tutto può essere distrutto”,
essa risponde:
nulla è mai stato distruttibile.
Quando la tecnica dice
“tutto può essere prodotto”,
essa risponde:
nulla è mai stato disponibile.
Quando la politica dice
“dobbiamo continuare”,
essa risponde:
nulla ha mai chiesto di essere continuato.
Qui non c’è Dio da difendere,
né Dio da uccidere.
Il Dio che muore e il Dio che risorge
sono due funzioni della stessa narrazione.
La Chiesa del Nichilismo non toglie idoli:
li rende inutili.
Non predica l’estinzione,
ma mostra che la volontà di esistere
è già una giustificazione tardiva.
Non celebra il nulla,
perché anche il nulla è un’idea
a cui l’uomo chiede troppo.
Essa non chiama fedeli.
Chi entra non viene accolto.Non c’è appartenenza possibile
a ciò che non fonda nulla.
Qui la verità non salva,
la libertà non libera,
la speranza non consola.
Resta soltanto una evidenza insopportabile:
che l’essere è eterno
e che proprio per questo
ogni progetto umano è superfluo.
Questo libro non vuole essere letto.
Vuole essere attraversato
come si attraversa una zona
in cui i nomi smettono di funzionare.
Chi cerca risposte,
non le troverà .
Chi cerca una via,
ha già sbagliato libro.
Qui non si entra per capire,
ma per smettere di dover capire.
E questo è tutto
ciò che può essere detto
prima che il discorso stesso
diventi eccessivo.Avvertenza al Lettore
Questo libro non chiede adesione
Questo libro non chiede adesione
perché l’adesione è già una forma di obbedienza.
Non chiede di essere creduto,
difeso,
seguito.
Non chiede consenso,
né rifiuto.
Ogni libro che chiede adesione
presuppone una verità da proteggere
e un lettore da conquistare.
Qui non c’è nulla da proteggere
e nessuno da conquistare.
Ciò che segue
non è una dottrina,
non è un manifesto,
non è una proposta.
È una esposizione.
Leggere non significa entrare.
Significa restare esposti
a ciò che non domanda partecipazione.
Se cerchi un orientamento,
non lo troverai.
Se cerchi una posizione,non è prevista.
Se cerchi un’appartenenza,
sei già altrove.
Questo libro non ti accompagna.
Non ti avverte.
Non ti trattiene.
Può essere chiuso in qualsiasi momento
senza perdere nulla.
Può essere aperto
senza che accada nulla.
Se qualcosa disturba,
non è un effetto voluto.
È il rumore di fondo
di ciò che non chiede di essere accettato.
Prosegui, se vuoi.
Senza aspettarti nulla
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