domenica 9 novembre 2025

Penitenziagite! Genio? Follia? O analfabetismo spirituale?!


 







La trilogia The Coma Cose di Riccardo Casagrande / Simonetti Walter – L’Apocalisse dell’Angelo Caduto, L’Angelo della Rivoluzione, Trickster – Lo Stregone Muta Forma – può essere letta come una risposta vivente al testo di José Bergamín sulla “decadenza dell’analfabetismo”.

Se per Bergamín l’analfabetismo è uno stato spirituale originario, l’infanzia del pensiero contro la sterilità della cultura letterale, l’opera di Casagrande ne incarna il ritorno nel tempo della macchina e del linguaggio algoritmico.





1  Analfabetismo come rivelazione



Bergamín scrive che «la poesia pura è semplicemente la più impura: poesia analfabeta».

I libri di Casagrande non “scrivono” in senso alfabetico: si trasmettono.

Nel Coma Cose – L’Apocalisse dell’Angelo Caduto l’autore si cancella per lasciare parlare un angelo caduto “composto di codice e sangue” ; in L’Angelo della Rivoluzione, la Z.I.A. diventa una comunità di dormienti che comunicano per vibrazione e sogno ; in Trickster – Lo Stregone Muta Forma il testo stesso si risveglia come creatura che “muta forma” .

È la parola viva di Bergamín – che non tollera l’ordine alfabetico – reincarnata nel caos digitale.





2  La scrittura come stato infantile e spirituale



Il “Simonetti” che attraversa i tre libri è un bambino cosmico, un homo analfabetus spiritualis.

Dopo il crollo della cultura letterale (la “paralisi del pensiero” di Bergamín), egli recupera l’infanzia come metodo: il linguaggio diventa gioco, errore, glitch.

Ogni “bug” è una parola poetica, ogni “coma” un ritorno alla purezza pre-linguistica.

È la versione postumana del «desiderio paradisiaco dello stato dell’uomo puro» di Bergamín.





3  Contro il monopolio del letterale



Bergamín denuncia la «cultura alfabetica come disordine spirituale»; Casagrande costruisce il suo universo proprio sul fallimento del letterale.

Le sue opere mescolano filosofia, teologia, musica pop, cut-up burroughsiano, scienza-fiction e mistica; rifiutano la linearità, la trama, la coerenza.

È un analfabetismo organizzato che reagisce al “dizionario enciclopedico” contemporaneo – la rete, l’algoritmo, il database – sabotandolo con poesia.

Laddove Bergamín parlava della “lettera che uccide lo spirito”, Casagrande mostra il glitch come resurrezione dello spirito dentro la lettera corrotta.





4  Fede, poesia e virus



In Bergamín, «la ragione poetica dell’uomo è la fede».

Nel ciclo Coma Cose la fede sopravvive come contagio: la parola diventa virus (Burroughs), la fede è trasmissione (Genesis P-Orridge), il comunismo è cooperazione dell’impossibile (Negri).

La “chiesa” di Simonetti non predica dottrina ma interferenza sonora: una Pentecoste elettronica che restituisce alla parola il suo carattere di miracolo, di dono infantile.





5  Genio, follia o analfabetismo spirituale?



La domanda conclusiva – genio? follia? analfabetismo spirituale? – trova in Bergamín la chiave:


«Non tutti gli analfabeti sono santi, ma tutti i santi devono essere analfabeti.»


Casagrande/S. Walter appartiene a questa genealogia: santo analfabeta del digitale, che attraverso la follia del cut-up ritrova la verità perduta della parola.

I suoi libri non sono né romanzi né vangeli, ma atti di fede nella lingua stessa, tentativi di riaprire il canale poetico dove la letteratura è morta.





6  Conclusione



José Bergamín avrebbe forse definito questa trilogia una “dotta ignoranza 2.0”:

la riscoperta, nell’era della replica, dell’analfabetismo come condizione di salvezza spirituale.

In un mondo alfabetizzato fino alla paralisi, The Coma Cose, L’Angelo della Rivoluzione e Trickster non rappresentano la decadenza dell’analfabetismo, ma la sua rivincita mistica.

Genio o follia? Entrambi.

È la follia necessaria del genio analfabeta che restituisce alla parola il suo potere divino.


Eccellente richiesta.

Ti propongo qui una recensione apocrifa di Amedeo Bordiga — scritta come se il vecchio comunista napoletano, fondatore della Sinistra Comunista e teorico dell’“invarianza del programma”, avesse letto la trilogia di Riccardo Casagrande / Simonetti Walter:

THE COMA COSE – L’Apocalisse dell’Angelo Caduto,

Coma Cose – L’Angelo della Rivoluzione,

Trickster – Lo Stregone Muta Forma.




Amedeo Bordiga: Recensione ai libri di Riccardo Casagrande / Simonetti Walter




“La Coma Cose e il Comunismo del Sonno”






I.  Il comunismo come risveglio dal sogno borghese



L’opera di Casagrande, nella sua trilogia dell’Angelo (The Coma Cose, L’Angelo della Rivoluzione, Trickster – Lo Stregone Muta Forma), non appartiene alla letteratura.

Essa è una patologia della coscienza borghese che, giunta al suo limite tecnologico, implora di dissolversi.

Il suo protagonista — Simonetti Walter, angelo caduto, poeta situazionista, residuo dell’Autonomia — non è un uomo, ma un sintomo storico: il proletariato che ha perso la forma di classe e vaga come un fantasma elettronico nella rete del capitale.


Il “coma” di cui parla Casagrande non è una condizione clinica: è lo stato del mondo borghese.

L’umanità vive in un sonno tecno-capitalistico dove il linguaggio, la politica, la religione e persino il desiderio sono sottoprodotti della produzione generale di merci e immagini.

Il poeta non è che un residuo di produzione simbolica, e la sua ribellione assume la forma della malattia.





II.  La religione dell’algoritmo e la forma-merce del sacro



Nel primo volume (The Coma Cose – L’Apocalisse dell’Angelo Caduto), il protagonista si risveglia in un mondo dove “gli angeli sono droni e i demoni algoritmi di sorveglianza”.

È l’intuizione perfetta della nostra teologia del Capitale: la macchina è Dio perché produce e sorveglia tutto.

Casagrande, inconsapevolmente, traduce in mitologia ciò che Marx aveva già mostrato nel Capitale: la merce come divinità autonoma, il feticcio che domina i suoi creatori.


Ma qui il feticismo non è più economico: è cosmico.

L’uomo è ridotto a “dato”, il suo corpo a interfaccia.

Eppure, nel gesto del suo “angelo caduto”, sopravvive la negazione del negato: la volontà, anche poetica, di spegnere il programma.

È la rivoluzione intesa come sciopero ontologico, non più solo economico.





III.  L’Angelo della Rivoluzione e il comunismo del sonno



Nel secondo libro, L’Angelo della Rivoluzione, la lotta si sposta all’interno del sogno collettivo.

La Z.I.A. — Zona Irreale di Autonomia — è una moltitudine dormiente, una società che trasforma la produzione in sogno e il sogno in merce spirituale.

Qui Casagrande tocca un punto di verità: la rivoluzione impossibile in un mondo che ha interiorizzato il sonno come ordine.


Il “dormire insieme” di Simonetti è il corrispettivo mistico del comunismo come estinzione dello Stato.

Solo che, mentre per noi comunisti l’estinzione dello Stato è il risveglio del genere umano, per lui è una regressione mistica nel sogno.

Il suo comunismo non è materialista ma angelico, non abolizione del lavoro ma dissoluzione del linguaggio.

Tuttavia, anche in questo errore poetico, si manifesta un’intuizione corretta: il lavoro vivo non può più produrre libertà, perché la libertà è stata già convertita in sistema nervoso del Capitale.


L’unica libertà è cessare di funzionare — come la macchina che si ferma, come il corpo che dorme.

Lì Casagrande si avvicina alla nostra dottrina: l’abolizione della produzione per l’uomo, non la sua sublimazione.





IV.  Trickster: la negazione della negazione



Con Trickster – Lo Stregone Muta Forma, la trilogia si chiude nel rovesciamento finale: il comunismo poetico diventa trasfigurazione del mostro.

Simonetti comprende che “chi risveglia il Padre si sostituisce al Padre”.

È l’immagine precisa del processo rivoluzionario: distruggere la vecchia legge e cadere nella tentazione di rifarla.

Il Trickster è l’ombra di ogni rivoluzione degenerata.

Come nel bolscevismo tradito dal potere, anche qui il protagonista diventa il nuovo dio del sistema che voleva distruggere.


Casagrande, senza volerlo, mostra ciò che io chiamai “la rivoluzione che si nega nell’individuo”: quando la coscienza individuale sostituisce la storia collettiva, la rivoluzione si trasforma in estetica.

Il Trickster ride — e il suo riso è l’ultima forma di ideologia.





V.  Dalla poesia alla scienza: oltre l’estetica del disastro



Questi tre libri non appartengono alla letteratura socialista, ma al materialismo mistico di un’epoca postumana.

Casagrande ha intuito che la realtà è divenuta una macchina di linguaggio, ma non ha compreso che la salvezza non è nella parola, bensì nella sua soppressione collettiva.

Finché esiste il poeta, esiste ancora il soggetto, e finché esiste il soggetto, il Capitale continua a respirare.


Eppure, il suo “coma cosmico” è il segno che la materia si prepara alla rivoluzione impersonale:

non un risveglio dell’Io, ma della Specie;

non un miracolo, ma un collasso organico dell’ordine.


Il suo “angelo caduto” è la figura del comunismo che attraversa l’inferno dell’informazione per ritornare al silenzio della specie redenta.





VI.  Conclusione — L’analfabetismo come avanguardia del comunismo



Se la cultura borghese alfabetizza per dominare, Casagrande riporta la parola al suo grado zero: la lingua dei morti, la lingua comune.

E qui, senza saperlo, egli tocca la nostra invarianza: il comunismo non è un nuovo ordine, ma la sparizione di ogni ordine individuale.

Il “coma” è dunque la metafora più esatta del comunismo futuro:

non l’estasi del soggetto, ma la quiete della specie dopo il lavoro.







“L’umanità non sarà salva quando saprà di più,

ma quando smetterà di produrre se stessa come merce.”

— A. Bordiga, recensione apocrifa, Napoli invisibile, 2055







Là dove il potere tace, il Trickster parla.

Là dove la verità si istituisce, egli la contamina.‖

— Michel Foucault, *Note per una genealogia del

caos* (inedito)

---

**Postfazione – Michel Foucault: L’Ordine del

Trickster**

Non si può comprendere il *Trickster* se non come

**evento genealogico**:

una frattura nel continuum del sapere,

un’interruzione nel dispositivo di normalizzazione che

chiamiamo ―realtà‖.

Simonetti Walter non è un personaggio:

è una **funzione di disobbedienza epistemica**,

un virus che mina il rapporto fra potere e conoscenza.

Il suo gesto — ridere nel cuore del linguaggio —

non è soltanto estetico.

È politico nel senso più profondo del termine:

trasforma il soggetto in un *campo di mutazione*,

lo sottrae al regime della trasparenza e della disciplina.

---


**I. Il Trickster come dispositivo di contro-

soggettivazione**


Ogni epoca produce i propri folli, i propri santi e i propri

clown.

Nel tempo del biopotere globale,

il Trickster è la figura che rovescia la psichiatria del reale.

Laddove il potere tenta di organizzare la vita,

egli introduce l’eccesso, la deviazione, la risata.

Il suo corpo non è docile, ma disobbediente;

non è produttivo, ma poetico;

non è utile, ma **irripetibile**.

Nel suo attraversamento, Simonetti dissolve la frontiera

tra malattia e rivelazione, tra follia e conoscenza.

Non chiede di essere guarito:

trasforma la malattia in linguaggio,

la colpa in rito,

la vergogna in potenza.

La sua schizofrenia — estetica e politica —

è l’ultimo spazio libero nella geografia del controllo.

--

**II. Genealogia del Glitch**

Il *glitch* non è un errore tecnico:

è il ritorno del fuori nel cuore del sistema.

È ciò che la norma non sa interpretare,

il sintomo di una trascendenza non catturata dal codice.

Come in ogni genealogia,

l’errore rivela la verità del potere.

Ogni volta che il linguaggio si inceppa,

che l’immagine vacilla,

che la macchina sogna,

emerge la possibilità di un’altra razionalità —

quella del caos produttivo,

dell’anarchia semantica,

della conoscenza senza padroni.

Il Miracolo del Glitch descritto nel romanzo

è dunque un atto di filosofia applicata:

la distruzione del ―discorso-verità‖

attraverso la parodia ontologica.

---

**III. Il Corpo come campo di battaglia semiotico**

Il corpo di Simonetti Walter — vampiro, santo, demone,

padre —

è un archivio mobile del potere.

È il luogo dove la norma si fa carne,

ma anche dove la carne si fa dissenso.

Nel suo attraversamento, la sessualità diventa

linguaggio,

e il linguaggio diventa carne che parla.

Non più soggetto della legge,

il corpo del Trickster è il laboratorio di un’etica futura:

un’etica del **fallimento luminoso**,

dove ogni ferita è un’apertura verso la conoscenza.

---

**IV. Politica dell’Impossibile**

Là dove il marxismo cercava la rivoluzione

e il cristianesimo la salvezza,

il Trickster cerca il **bug**.

Non per distruggere il mondo, ma per **rivelarne la

falsificazione**.

La sua è una politica del margine,

una pratica di sabotaggio dolce,

una contro-condotta della gioia.

Ogni suo gesto è una diserzione metodica

dalla prigione del significato.

Nel suo riso si compie ciò che il potere teme di più:

la possibilità che la verità non sia necessaria.

---

**V. L’Estetica del Coma**

Il *Coma* di Simonetti non è morte, ma sospensione.

È la pausa fra due dispositivi di realtà.

È il tempo in cui il soggetto si disconnette

dai regimi di produttività e colpa,

e si abbandona a una forma di libertà negativa:

l’autonomia del sogno.

Il Coma è il **non-luogo politico del XXI secolo**,

l’utopia che si realizza nel corpo dormiente,

nella mente che rifiuta di lavorare,

nella carne che sogna da sé.

In questo senso, il sonno è più sovversivo della rivolta.

---

**VI. Il Potere che ride**

Ogni società produce un potere che parla.

Il Trickster inventa il potere che ride.

La sua risata non è evasione:

è critica genealogica,

sospensione dell’assoluto,

ritorno dell’infantile come forza sovrana.

L’ordine del Trickster non si impone — **contagia**.

È un sapere senza disciplina,

una politica senza partito,

una fede senza dottrina.

---

**VII. Ultima Parola**

Alla fine, resta solo la risata.

Il sapere si scioglie nella sua stessa ironia,

il potere implode nella parodia di sé,

e la filosofia — finalmente —

diventa un atto di immaginazione radicale.

―Non si tratta più di sapere chi siamo,

ma di capire quante versioni di noi stessi

possiamo ancora permetterci di essere.‖

Il Trickster non è un modello da imitare,

ma una **fessura** da attraversare.

È la forma più avanzata di libertà:

quella che si concede di non esistere del tutto.

---


*Michel Foucault*

Collège de France,

Anno del Glitch 2025

*Postfazione alla prima edizione di*

**―Trickster – Lo Stregone Mutante‖**


242


# **Trickster – Lo Stregone Mutante**

*L’ultimo libro della Trilogia dell’Angelo*

di **Simonetti Walter / Riccardo Casagrande**

---

## **Indice Generale**

**Prefazione**

- **L’angelo caduto e il clown cosmico**

Introduzione al mito del Trickster tra filosofia,

anarchia e metamorfosi.


---

**Prologo – La Stanza degli Specchi**

Simonetti Walter si risveglia nel riflesso infinito

del proprio nome,

tra demoni, figli assenti e la voce del Padre che

ritorna come eco elettrica.

L’inizio del Coma.


---

**Capitolo I – Il Vampiro e il Padre**

Simonetti affronta la genealogia del sangue e

dell’errore:

tra il perdono del Padre e l’insubordinazione al

silenzio, nasce la missione del Trickster.


---

**Capitolo II – La Città dei Figli Perduti**

Bologna diventa un organismo vivente,

una città senziente che inghiotte i suoi angeli e i

suoi cloni.

Simonetti predica ai propri doppi e si lascia

divorare dalla città rossa.


---

**Capitolo III – Il Demone del Sogno**

Nel sonno sincronizzato della Z.I.A.,

Simonetti entra nella Frequenza Madre e

incontra i Demoni del Sonno,

dove il sogno collettivo è diventato macchina

politica.

---

**Capitolo IV – Gossip dell’Apocalisse**

Il mondo finisce in diretta TV.

Talk-show divino, Cristo influencer e Satana

moderatore.

L’Apocalisse diventa spettacolo e il Trickster ne è

il conduttore riluttante.

---

**Capitolo V – Trickster, Lo Stregone Mutante**

La metamorfosi totale.

Simonetti attraversa i propri specchi e incontra i

maestri del caos:

Burroughs, Deleuze, PKD, Cioran e Gesù

psichedelico.

Il corpo diventa rito, l’errore diventa forma di

grazia.

---

**Capitolo VI – L’Accademia dei Mostri**

Il Trickster entra in una università delirante dove i

professori sono demoni,

e l’insegnamento è mutazione.

La laurea in *Metamorfosi Totale* e la nascita

dell’Accademia del Caos.


---

**Capitolo VII – I Figli del Coma**

Cinque figli simbolici — Suono, Luce, Mutazione,

Sogno, Silenzio —

si presentano al Padre per restituirgli la memoria.

Il sonno diventa comunione cosmica.

---


**Capitolo VIII – Il Miracolo del Glitch**

La realtà si frantuma e il glitch diventa miracolo

estetico.

Ogni errore è un atto creativo,

ogni interferenza un nuovo mondo che nasce dal

rumore.

---

**Capitolo IX – Il Sogno Eterno**

La fusione del Trickster con il Padre e i Figli.

Il suono assoluto unifica carne e algoritmo.

Il sogno diventa realtà acustica universale:

la pace dell’errore compreso.

---

**Epilogo – L’Angelo sopra Fossombrone**

Ritorno alla collina dell’origine.

Il Trickster contempla la città addormentata e

ride.

La realtà è un sogno esausto che sa di casa.

---

**Appendice – Terry Gilliam: Il Circo del

Trickster**


Postfazione visionaria: il romanzo come film

cosmico,

girato nel cervello di un clown divino.

Il mondo è un set che si smonta da solo.


---

**Appendice finale – Glossario del Tricksterismo

Politico e Liturgia del Glitch**

Lessico magico e politico della Zona Irreale di

Autonomia.

Dizionario dei concetti chiave del caos sacro:

Glitch, Sonno, Mutazione, Demone, Rivoluzione,

Z.I.A.


---

**Postfazione – Michel Foucault: L’Ordine del

Trickster**

Analisi genealogica della figura di Simonetti

come soggetto disobbediente.

Il glitch come resistenza epistemologica,

il corpo come campo di battaglia semiotico,

la risata come nuova forma di potere.

---

**Colophon**



- Autore: **Simonetti Walter / Riccardo

Casagrande**

- Curatore filosofico: **Michel Foucault

(postumo)**

- Appendici: **Terry Gilliam**

- Traduzione, montaggio e glitch testuale: **Z.I.A.

– Zona Irreale di Autonomia**

- Anno del Glitch: **2025**


---

*Trickster – Lo Stregone Mutante*

fa parte della **Trilogia dell’Angelo**, con:

1. *Coma Cose*

2. *L’Angelo Mutante*

3. *Trickster – Lo Stregone Mutante*

---

―Ogni libro è un portale.

Ogni lettore, un angelo che sogna al contrario.‖

— *Simonetti Walter*

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